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sabato, 30 Agosto 2025
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Il Museo della Ceramica “Donato Massa”

di Umberto Mancini-

da Pietrastornina alle ceramiche di Napoli, e il concorso a lui dedicato nel suo paese natio

Il Monastero di Santa Chiara è uno dei monumenti più famosi di Napoli. Tappa obbligata per qualsiasi turista che arrivi nel nostro capoluogo ma anche l’unico monumento celebrato in una nota canzone del 1945 portata al successo da Roberto Murolo. Altri monumenti a cui è dedicata una canzone non esistono nella nostra tradizione popolare.

Ma chi ha realizzato uno tra i monumenti più celebrati del nostro paese?

Pietrastornina, tranquillo borgo dell’Irpinia a ridosso del Partenio, è il luogo di nascita (1677) di Donato Massa, ceramista che insieme al fratello Giuseppe realizzò le maioliche del Chiostro di Santa Chiara a Napoli e altri importanti lavori fra XVII e XVIII secolo. Nonostante l’abbandono già da bambino del paese natale (trasferitosi a Napoli nel 1684), Pietrastornina ne custodisce memoria e memoria si fa vivente con un museo e un concorso dedicati.

Il Museo della Ceramica “Donato Massa” è stato inaugurato il 29 luglio 2012 all’interno del palazzo comunale, allestito in un’ala della Biblioteca Cesare Pavese con il patrocinio della Provincia di Avellino. Nelle sue sale sono raccolte le opere presentate al Concorso Nazionale di Ceramica “Donato Massa”, appuntamento artistico che si svolse originariamente tra il 1983 e il 1988 (alcune fonti indicano fino al 1990) grazie all’impegno dell’avvocato Pasquale Mancini e all’amministrazione comunale.

Il concorso veniva organizzato ogni anno ad agosto: un’occasione di incontro per artigiani ceramisti italiani e internazionali, alla ricerca di nuove elaborazioni della tradizione ceramica partenopea e irpina. Le opere – piatti, pannelli, vasi, manufatti decorativi – venivano esposti in una mostra collettiva al Comune di Pietrastornina con selezione da parte di una giuria tecnico‑artistica.

Per il visitatore che arriva a Pietrastornina, la visita al museo costituisce un tuffo in un patrimonio ispirato al genio di Napoli e dell’Irpinia ma in particolare di un artista poco celebrato. Il percorso fa rivivere la figura di Donato Massa, ceramista a cui si deve non solo la decorazione del Chiostro di Santa Chiara – con la sua pavimentazione, riggiole, fontana rocaille e sfere in maiolica verde ramina – ma anche il ricordo delle sue radici paesaggistiche riflesse nei paesaggi del circuito dei chiostri.

L’intento del museo è duplice: da un lato custodire l’eredità delle edizioni del concorso; dall’altro trasformare il borgo in un polo culturale capace di attrarre scolaresche e appassionati, offrendo stimoli di formazione e riscoperta del territorio, in una logica di sviluppo culturale locale.

Nonostante il concorso non sia più stato indetto dopo la prima decade degli anni Novanta, resta viva la memoria delle sue edizioni storiche, oggi fruibili attraverso la consultazione di un catalogo on line fruibile attraverso il sito del Comune di Pietrastornina.

Pietrastornina ha saputo trasformare la figura locale di Donato Massa in simbolo di arte, memoria e comunità: un piccolo museo nel cuore irpino che conserva un patrimonio artistico raro e un concorso che, seppur cessato, continua a vivere grazie alla sua documentazione e valorizzazione.

 

 

Immagine a cura di campanialife

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