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sabato, 15 Giugno 2024
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Il Museo “Marcello Gigante” di Buccino riprende vita. Il Ministro Sangiuliano:”io ci sono, sarò accanto a voi, valorizziamo i territori”

-di Claudia izzo

Il Museo Archeologico Nazionale “Marcello Gigante” di Volcei – Buccino da ieri riapre le porte al pubblico, con taglio del nastro alla presenza del Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.

La storia della gestione del Museo

Per alcuni mesi, per volontà della Sovrintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino, è stata ritenuta necessaria la chiusura dell’importante museo a causa della mancata manutenzione. All’amministrazione comunale e alla Sabap Sa-Av erano stati segnalati dalla Pro Loco Buccino Volcei gravi problemi agli impianti di sicurezza della struttura museale, e, dunque,  la necessità di manutenzione. L’amministrazione comunale ha indetto una manifestazione d’interesse per poterlo affidare a terzi, cosa avvenuta nello scorso agosto, per poi annullarne l’affidamento dopo pochissimo. Solo adesso la riapertura, con inizio della gestione e della promozione del Museo Gigante da parte dell’Associazione Terracilento, associazione che, come si legge nel suo manifesto, volge l’attenzione “verso le aree interne del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, il cuore del parco e dove è ancora possibile sognare un altro mondo, un mondo a dimensione umana.”

La conferenza stampa

Alla conferenza stampa di apertura hanno preso parte il Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano; il Direttore Generale dei Musei, Massimo Osanna; la Soprintendente ABAP di Salerno e Avellino, Raffaella Bonaudo; ed il Sindaco del Comune di Buccino, Pasquale Freda.

Presenti Tiziana D’angelo, Direttrice del Parco Archeologico di Paestum e Velia, Gabriel Zuchtriegel, Direttore del Pompei – Parco Archeologico, il Prefetto di Salerno Francesco Esposito e il Consigliere della Provincia Di Salerno con delega al Turismo, Pasquale Sorrentino, sindaci, amministratori comunali, dirigenti di enti ed istituzioni, esponenti delle Forze dell’Ordine.

All’interno della struttura quattrocentesca del convento degli eremitani di Sant’Agostino, di cui si ha notizia già nel XIV secolo, il cui chiostro fu progettato e realizzato nel 1473 dal Maestro Natale da Ragusa, si è parlato di futuro, di territorio, di progetti.

Il sindaco di Buccino, Pasquale Freda

Il Ministro ci aveva promesso che sarebbe venuto ed ha mantenuto l’impegno e sono sicuro che ci aiuterà nella valorizzazione di questo patrimonio” ha affermato il Sindaco di Buccino, Pasquale Freda. ” Dobbiamo essere da traino per tutto il territorio. E’ la Storia millenaria che ci ha consegnato ciò che abbiamo. Il nostro compito, il compito delle istituzioni è di valorizzarla. Abbiamo un nuovo gestore del Museo, l’associazione TerraCilento che ha a cuore il nostro patrimonio e faranno rete. Siamo fiduciosi di aver intrapreso un percorso giusto e faremo di tutto per far crescere Buccino ma dobbiamo essere prima noi, buccinesi, ad amare il nostro territorio, portarlo fuori e raccontarlo con vanto e dobbiamo iniziare dai bambini …”

La Soprintendente ABAP di Salerno e Avellino, Raffaella Bonaudo,

Per la Soprintendente ABAP di Salerno e Avellino, Raffaella Bonaudo, ” la storia del Museo di Buccino nasce dopo il sisma del 1980, l’azione di tutela ha fatto seguito a questo evento; la Soprintendenza, contando sulla disponibilità dei cittadini, ha potuto recuperare la memoria. L’ultimo passo di questa tutela attiva sul territorio è stata l’inaugurazione del museo intitolato a Marcello Gigante, umanista dei nostri tempi. Ora non basta, bisogna ragionare in termini di valorizzazione.”

 

Il Direttore Generale dei Musei, Massimo Osanna.

Questo museo si aggiunge a quelli dislocati in tutta Italia, a quel sistema nazionale che comprende gallerie, castelli, parchi storici, palazzi, patrimonio sterminato culturale italiano” ha affermato il Direttore Generale dei Musei, Massimo Osanna.

Buccino racconta una storia pre romana, romana, disegna una geografia del passato, dal Vulture fino al potentino, da Buccino ad Atena Lucana, espressione di un popolo che si distingueva in una serie di cose. Per quanto riguarda il rito funebre vengono fuori elementi caratterizzanti: i morti vengono posti in posizione fetale a differenza dell’area tirrenica, per quanto riguarda la ceramica è caratterizzata dai colori del rosso e del nero dando vita ad una forte identità artistica. Questo mondo si sfalda intorno al IV sec. d. C. e ci sono resti delle antiche mura, dei corredi funebri. La Lucania ingloba genti di origine diversa. L’antica  Volcei è una realtà romana importante, città di grande rilevanza per tutto il Basso Impero. Il Museo racconta dal II millennio d.C fino al Tardo Antico; Buccino non si differenzia da Pompei e da Oplontis, bisogna conoscerlo e metterlo in rete con altri musei: Potenza, Muro Lucano, Melfi, per serbare memoria della nostra storia e trasmetterla alle generazioni future, preservare questo tesoro inestimabile.”

Il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.

L’Italia è una superpotenza culturale…ciascuna civiltà ci ha lasciato una ricchezza che noi abbiamo il dovere di preservare e valorizzare” ha detto il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. “Alla fine degli anni ’70 Prezzolini scrive un libro “L’Italia finisce ecco quel che resta” e dice che gli italiani devono essere all’altezza del loro grande passato , devono averne l’orgoglio e la  consapevolezza storica ..La cultura integra la qualità della vita dei cittadini…la settimana scorsa eravamo a inaugurare un cinema a San Cipriano Picentino per questo discorso della cultura diffusa nei territori e poi perchè la cultura è la grande opportunità di sviluppo socio-economico della Nazione. Impresa e cultura…noi dobbiamo potenziare tutto ciò per spostare il flusso di turismo anche in altre zone, parimenti meravigliose come queste, che ci sono nel nostro Paese…

Ieri a Napoli abbiamo aperto, con il sindaco Manfredi, il cantiere dell’Albergo dei Poveri, la più grande infrastruttura culturale d’Europa, 140mila metri quadri, dove raddoppieremo l’esposizione del MANN. Noi abbiamo 480mila reperti esposti, ma 5 milioni nei forzieri. Poi faremo una grande Fabrica Library, luogo d’incontro, di scambio di idee e daremo un grande spazio alla Federico II di Napoli con le sue scuole d’eccellenza ed il suo studentato.

I musei sono i punti cardinali della nostra geografia identitaria, le pietre ci parlano, ci raccontano una storia e, come diceva Benedetto Croce, la storia è sempre un fatto contemporaneo, non è un orpello del passato…Leopardi fa un rimando dell’unità nazionale al patrimonio, alle pietre della nostra terra, Croce dice- il paesaggio è il volto amato della patria-… 

Io vengo dal telegiornale, ho fatto il direttore del TG2, ciò che era deciso nella riunione delle 16 alle 20 deve stare in onda…non pretendo di fare un museo in quattro ore, ma diamoci i ritmi della modernità, del resto, io sono un conservatore. Prezzolini diceva che il progressista è la persona di domani, il conservatore è la persona di dopodomani perchè è chiamato a  modernizzare una società salvaguardandone i valori, portando sugli altari il meglio della nostra civiltà. Oggi, nel mondo globalizzato, ci sono due concezioni, quella del cives, che personalmente affermo, cittadino destinatario di diritti e di doveri; dall’altra parte c’è chi vuole degradare il cittadino a codice a barre, il cittadino diviene un mero consumatore, soggetto senza parole che deve solo consumare…

Agli inizi del ‘900 esce la critica alla rivista di Benedetto Croce e di Giovanni Gentile e Norberto Bobbio cita una frase di Croce  “Siamo tornati all’aria aperta”, contro il vecchio Positivismo ottocentesco, si andava affermando l’Idealismo crociano.

Noi affermiamo l’idealismo: fare, produrre, essere comunità. La società è un’agglomerato dove si è parte passiva, nella comunità, invece, siamo parte di ciò che Vico chiama “idem sentire” comune, uno spirito che accomuna tutte le persone.

Quindi io ci sono, sarò accanto a voi, valorizziamo i territori, pensiamo ai percorsi turistici, creiamo cinema, spazi multimediali più che biblioteche che sono importanti, ma poi dobbiamo anche guardare alla digitalizzazione.  Lavoriamo tutti insieme”

Il ministro ha poi voluto salutare “un’eccellenza di Buccino, il prof Luigi Chiariello,- seduto in prima fila-  “a cui io voglio un bene immenso,” ha aggiunto, ” un’ eccellenza della cardiochirurgia mondiale, ha operato due Papi, tenetevelo caro …” 

 

 

 

 

Immagini a cura di campanialife

 

 

 

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