di Claudia Izzo-
Quando l’arte sfocia in periferia, come un fiume in piena, portando con sè creatività, possibilità di nuovi orizzonti, socialità, dialogo è sempre una vittoria per il territorio e per quanti al progetto hanno creduto.
Questo è quanto avverrà in questa primavera che è alle porte con un progetto che farà parlare di sè: Piano Alto, il nuovo spazio indipendente dedicato all’arte contemporanea, fondato dall’artista Nicholas Tolosa, alla direzione artistica il critico d’arte Roberto Sottile. Dal lungo rapporto professionale dei due, caratterizzato da una visione artistica condivisa, vista come “ricerca, costruzione di pensiero e produzione di relazioni”, nasce Piano Alto.
Siamo nel quartiere Miano, a Napoli, e questa nuova realtà vanta una collaborazione con il MAV – Museo Archeologico Virtuale di Ercolano, orientata alla sperimentazione di connessioni tra pratiche artistiche contemporanee, nuove tecnologie, narrazione visiva e memoria, attraverso progetti condivisi
Paino Alto già con il suo terrazzo che affaccia su Napoli è uno spazio che si apre alla città e al paesaggio, un luogo indipendente di produzione, un ambiente fluido, uno spazio di sperimentazione che apre interrogativi su concetti quali visione, contesto, spazio e periferia portando la ricerca artistica contemporanea in un contesto periferico, al di fuori dei circuiti centrali e istituzionali, attivando un dialogo diretto con il territorio e con il suo tessuto urbano, sociale e culturale.
“Alla base del progetto vi è l’esigenza dell’artista di dare vita a uno spazio reale e condiviso, autonomo e indipendente dai contesti istituzionali, inteso come luogo di lavoro quotidiano, confronto e apertura”, afferma Nicholas Tolosa. “Piano Alto nasce dalla volontà di costruire un ambiente vivo e attivo, capace di accogliere pratiche artistiche e relazioni senza mediazioni formali. La scelta della direzione artistica di Roberto Sottile non è casuale, ma frutto di una riflessione ponderata, basata non solo sulla profonda conoscenza che ha del mio lavoro, ma anche sulle sue capacità curatoriali, che coniugano sperimentazione, tradizione e innovazione.”
Le mostre che qui verranno organizzate saranno affiancate da eventi collaterali – proiezioni, performance, interventi sonori e momenti di confronto – intesi come estensioni concettuali delle esposizioni e come dispositivi di attivazione del dialogo tra opere, spazio e pubblico.
Il direttore artistico Roberto Sottile, critico d’arte e direttore del Polo Culturale della città di Rende (CS) nonché direttore artistico del Centro Studi Arte – Archivio Vinicio Berti di Bologna, dichiara: «Piano Alto rappresenta per me una nuova sfida curatoriale e un naturale sviluppo di una ricerca da sempre orientata alle pratiche sperimentali, ai contesti indipendenti e alla costruzione di spazi critici di confronto tra arte e società. Il progetto si pone come una piattaforma di dialogo dell’arte di Nicholas Tolosa, con il sistema dell’arte, con artisti, curatori, critici e pubblico, mantenendo una posizione libera, critica e radicale, capace di attivare processi di pensiero e relazione al di fuori delle mediazioni istituzionali».
Fotografia a cura di Gaetano Russo – a sinistra Roberto Sottile a destra Nicholas Tolosa
