Cilentart Fest, un territorio che si fa palcoscenico

Raccontare l’identità di un luogo attraverso un festival-

di Sergio Del Vecchio-

Dal 1 al 12 Agosto Moio della Civitella, Perito, Agropoli, San Giovanni a Piro, Trentinara, Gioi a cui quest’anno si aggiungono anche Pollica e Bellosguardo saranno le location del Cilentart Fest, giunto alla sua sesta edizione per una nuova occasione di incontro, di valorizzazione del territorio, di bellezza.

«Cilentart Fest – spiegano i direttori artistici Alfredo Balsamo e Vittorio Stasi – nasce dall’idea che uno spettacolo non debba semplicemente abitare un luogo, ma entrare in relazione con esso La forza del progetto è mettere in connessione artisti, paesaggi e comunità, trasformando il Cilento in uno spazio vivo, condiviso e aperto al dialogo».

Il Cilento  con i suoi borghi, le sue piazze,  i suoi paesaggi meravigliosi, le sue spiagge, i suoi centri storici, diventa un palcoscenico a cielo aperto, un percorso culturale che valorizza aree interne che si  aprono a  incontri, spettacoli, concerti, performance, laboratori, stand up comedy, circo contemporaneo, danza partecipativa, concerti all’alba, attività per l’infanzia e percorsi formativi, dal 1 al 12 Agosto.  Si tratta del  festival diffuso realizzato dal Teatro Pubblico Campano con il sostegno di Regione Campania e Ministero della Cultura, giunto alla sua sesta edizione.

Particolarmente attesi i concerti all’alba, ormai divenuti una delle cifre distintive di Cilentart Fest. Ad Agropoli, Scario e Trentinara, artisti come Gianni Denitto, Alessandro D’Alessandro, Francesca Del Duca e The Niro accompagneranno il sorgere del sole in esperienze che uniscono musica, natura e contemplazione, offrendo al pubblico momenti di rara intensità emotiva.Elettronica, pianoforte e suggestioni troveranno spazio con Dardust,  tra i compositori e producer italiani più apprezzati a livello internazionale, che porterà al festival “Urban Impressionism (piano solo)”; le energie creative del territorio saranno rappresentate dalla band cilentana Yes Daddy Yes; Massimiliano Gallo presenterà “Lettera ad Eduardo”, omaggio personale e appassionato a Eduardo De Filippo;  muisica e comicità con Massimo Lopez; teatro con Filippo Nigro e il pluripremiato “Every Brilliant Thing – Le cose per cui vale la pena vivere”, tra valori esistenziali e relazioni umane.Accanto a lui, Mimmo Borrelli con “Il gelo”, tratto da Eduardo De Filippo, Peppino Mazzotta con “Radio Argo Suite”, spettacolo insignito del Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2024 e del Premio della Critica ANCT, e Paola Minaccioni con “La vita è bella? No, è un tipo”, racconto ironico e delicato dedicato alla ricerca della felicità e alla libertà di essere sé stessi. A completare il percorso, la comicità intelligente e generazionale di Vincenzo Comunale. Il mondo della muisca sarà rappresentato da Gabriele Esposito e Walter Ricci,tra jazz, sonorità latine e tradizione napoletana, fino all’energia di Dutty Beagle e La Carovana. Circo Zoé proporrà “Interlude site specific”, mentre La Baracca dei Buffoni sarà protagonista con attività dedicate alle famiglie, tra laboratori e spettacoli itineranti. La Mansarda Teatro dell’Orco porterà invece in scena produzioni dedicate ai più giovani, intrecciando educazione alimentare, cultura mediterranea e tradizioni popolari.

Attenzione, consapevolezza e rapporto tra individui e territorio nella spazio dedicato al laboratorio “Sguardi Aperti / Cilento Lab”, il progetto residenziale curato da PoEM – Potenziali Evocati Multimediali, guidato dal maestro del teatro italiano Gabriele Vacis insieme a Lorenzo Tombesi;  la prospettiva sull’identità naturale e territorio vedrà la realizzazione del  percorso “La Capra Selvatica – Non chiamatele erbacce”, talk dedicato alle piante selvatiche e alla biodiversità del Cilento. Condotto da La Capra Selvatica, botanico, agronomo e vegan forager.

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