Quando il passato ritorna

Rinvenuti resti di una giovane donna dell’800 in provincia di Avellino-
di Antonietta Doria-
Appartengono ad una nobile di una famiglia locale i resti umani mummificati rinvenuti  in un incredibile stato di conservazione, presso il Comune di Prata di Principati Ultra, in provincia di Avellino.  Il ritrovamento si è avuto in prossimità dell’altare, durante lo svolgimento degli interventi per il miglioramento della sicurezza sismica nella Chiesa dell’Immacolata, nell’ambito di un progetto PNRR portato avanti dalla Diocesi di Avellino.

Grazie ad una epigrafe sul lato della sepoltura si è potuto risalire all’identità della donna; si tratta di  Maria Macrina Grillo, morta il 22 aprile 1843 all’età di 26 anni che per l’archeologa Albina Moscariello, incaricata dalla  COSTRUCTURA Consulting s.c., si tratterebbe di una  figura di alto rango sociale e religioso con una forma di consacrazione laica praticata in ambito familiare, caratterizzata da una vita di devozione, penitenza e carità, senza una clausura monastica formale.

Vista l’importanza del rinvenimento, la Soprintendenza si è rivolta anche all’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura e, grazie al Commissario prefettizio dott. Antonio Incollingo e alla segreteria e all’ufficio anagrafe del Comune interessato, la Soprintendenza è stata in grado di entrare in contatto con i parenti diretti di Maria Macrina Grillo, le cui spoglie saranno ricollocate nella zona absidale della Chiesa dell’Immacolata una volta terminati i lavori in corso.
Immediata l’organizzazione per assicurare alla mummia un idoneo luogo per la idonea conservazione: è stato contattato da parte della Soprintendenza l’Eurac Research – Institute for Mummy Studies, nella persona del dott. Marco Samadelli, sotto la supervisione delle funzionarie della Soprintendenza: la storica dell’arte Paola Apuzza, l’architetto Annarita Graziato e le archeologhe Elena Russo e Anna Nenna. Quest’ultima  ha dichiarato: “Il ritrovamento dei resti mummificati, così ben conservati, della giovane Maria Macrina Grillo è stato un momento di grande emozione per tutte le professionalità coinvolte nell’intervento di recupero e conservazione delle spoglie”.
Poi, grazie alla Pheliana s.r.l. e alla DI.GI. LAVORI s.r.l., i resti, per il diretto interessamento di S.E. Mons. Arturo Aiello Vescovo e di Mons. Pasquale Iannuzzo Vicario Generale,  sono stati traslati in un ambiente messo a disposizione dalla Diocesi di Avellino.
Quest’ultima, grazie all’ing. Pellegrino Borriello, collabora con l’Eurac Research,con la realizzazione di un Conservation Soft Box (CSB) per la messa in sicurezza dei resti di Maria Macrina Grillo mentre il dott. Samadelli, con il supporto dei restauratori della Pheliana s.r.l. e della funzionaria restauratrice della SABAP, dott.ssa Rachele Ianniello, ha effettuato un trattamento di disinfestazione e di ricondizionamento dell’umidità dei tessuti organici con monitoraggio dei parametri termo-igrometrici e  supervisione continua e costante all’interno del CSB e dell’ambiente circostante.
“A tutti i professionisti che hanno messo in campo le proprie competenze per assicurare la massima tutela e conservazione” aggiunge il Soprintendente ABAP di Salerno e Avellino, arch. Anna Onesti “va il mio personale grazie. Questa storia così particolare è stata, sin da subito, in grado di coinvolgere tutti col suo incredibile fascino. I miei ringraziamenti vanno anche alle funzionarie del Parco Archeologico di Pompei, dott.ssa Valeria Amoretti per le linee di indirizzo e dott.ssa Laura Cusano per la disponibilità, e a tutti i colleghi per il supporto. Infine, un grazie speciale alla famiglia Grillo e, in particolare, alla sig.ra Maria Rosaria per aver condiviso con noi l’emozione della notizia e la loro personale storia familiare”.
 “Credits foto ©Diocesi Avellino/Eurac Research/M. Samadelli”.
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