Buon compleanno Sophia! Intervista a Maker Garcia Chavez, autore del murale napoletano

di Mariapia Vecchione-

Napoli oggi festeggia Sophia Loren: la stella del cinema compie oggi 92 anni e la sua città la ricorda con inconfondibili foto in ogni luogo della movida, in cui la sua bellezza mediterranea diviene simbolo della dolce vita, ma anche icona
del neorealismo.

E’ un fascino autentico e senza tempo quello che rende Sophia Loren una donna celebre in tutto il mondo,  piena di talento, caparbia gioca col suo destino e lo stravolge, da Pozzuoli ad Holliywood con la  volontà decisa di non volersi mai snaturare esteticamente. Ad Hollywood, infatti, la diva italiana veniva vista come imperfetta e lo stesso regista, nonché marito, Carlo Ponti, la incitava a qualche modifica: “Carlo mi diceva: il cameraman ritiene che tu abbia un naso troppo lungo. Forse dovresti ritoccarlo un po’ ”. La Loren però, non è mai scesa a compromessi e guardandosi allo specchio in un’epoca in cui le attrici comparivano sul grande schermo con il naso all’insù, alla francese, rispose: “Se devo cambiare naso me ne torno a Pozzuoli”.

Icona mondiale di bellezza, Sofia Costanza Brigida Villani Scicolone ha stregato il mondo del cinema italiano e internazionale, nel 1962 vince il Premio Oscar come miglior attrice  per l’interpretazione di Cesira ne La ciociara di Vittorio De Sica, primo Oscar assegnato a un’attrice per un film non in lingua inglese; nel 1991 Oscar alla carriera, riconoscimento alla sua straordinaria carriera cinematografica ricca di memorabili interpretazioni ed ancora Hernrietta Award,David e Globo d’oro alla Carriera, Oscar e Leone d’Oro. Il suo Sodalizio, poi, con Vittorio De Sica e Marcello Mastroianni segna la storia del cinema italiano con capolavori come Ieri, oggi, domani (1963), Matrimonio all’italiana (1964) e Una giornata particolare (1977, diretto da Ettore Scola).

Il murale di Maker Garcia Chavez nel cuore del centro storico di Napoli, all’angolo della stradina di Vico del Fico al Purgatorio, esprime tutta la bellezza dell’attrice puteolana.

Giunto dal suo paese d’origine, il Messico, l’artista in Italia nel 2023, si lascia ispirare dal calore di Napoli, dall’amore delle sue persone decidendo così, di regalare un pezzo della sua arte alla città di Partenope.

Maker dipinge il murale di Sophia nei panni di “Sofia la smargiassa” nella pellicola del 1955: “Pane, amore e…”e celebra  con Campanialife il compleanno di Sophia Loren. Lo contatto in Messico, a Monterray, città in cui vive.

Come nasce la tua passione per i murales e cosa ha significato per te dipingere Sophia Loren a Napoli?
“La mia passione nasce da bambino, non ho mai smesso di dipingere e di disegnare anche solo qualche schizzo durante il giorno: in adolescenza sono passato anche a diversi supporti, dipingendo con colori acrilici su legno, per poi scoprire al liceo i
graffiti. Poi, mia madre mi regalò dei colori ad olio e così ho cominciato ad entrare in contatto con gli artisti moralisti locali a Monterray, nella mia città. Sono stato invitato a dipingere ritratti nelle strade ed è così che mi sono avvicinato a questo
mondo. Adesso, sto imparando a dipingere murales in grande formato e con il tempo cerco non solo di migliorare ma anche di farmi spazio in questo mondo. Passeggiando per le strade del centro con un amico ci accorgevamo di quanti murales ci fossero e abbiamo pensato di donare alla città qualcosa di nostro”. 

Oltre a Napoli in quale altro angolo di città hai lasciato la tua arte?
“Ho visitato altri luoghi d’Italia, ma solo a Napoli ho avuto l’opportunità di dipingere un murale. Nel centro storico ne ho dipinto tre: insieme al volto di Sophia, anche quello di Maradona in Vico dei Maiorani e quello più biografico in Piazza San Gaetano. I murales sono un’arte libera e quando si arriva in una città, per poter lasciare la propria impronta c’è bisogno di una concessione adeguata, uno spazio che venga offerto all’artista e riconosciuto per il significato che acquista”.

Ti sei sentito accolto a Napoli come artista?

“A Napoli mi sono sentito come a casa.A Napoli la gente mi ha accolto in modo incredibile. Quando sono arrivato in Campania la mia prima tappa è stata in provincia di Salerno a Nocera Superiore per la mia partecipazione al Concorso Internazionale dei Madonnari. Mi sono sentito rispettato per la mia arte nel dialogo con tutte le persone che ho incontrato in Campania e per me questa cosa è molto bella; l’accoglienza che ho ricevuto a Nocera Superiore e Napoli è un bel ricordo. Sono un artista e sono abituato a non sapere che viaggi dovrò affrontare, ma spero di riuscire a tornare nella città di Napoli per ritoccare il
murale di Sophia”.

Salutiamo Maker dal Messico con una curiosità: Se potessi scegliere di dipingere un altro artista in Italia, quale sceglieresti e perché?
“Mi piacerebbe dipingere Totò. E poi sarebbe bello per me dipingere anche alcune riproduzioni di opere famose del Rinascimento”.

ARTICOLI CORRELATI :
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img

ARTICOLI PIU' LETTI :

spot_img