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sabato, 22 Giugno 2024
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Il Complesso Monumentale del Carcere Borbonico ad Avellino

di Graziella Di Grezia

Ubicato nell’ attuale centro città, sede di eventi e mostre, nonché luogo di incontro di ordini professionali e associazioni del territorio, il Complesso Monumentale del Carcere Borbonico vive una nuova realtà rispetto alla sua destinazione originaria e la finalità per la quale era stato costruito nel 1827.

Il complesso è l’esempio concreto del PANOPTICON, ossia di una struttura che per la sua forma permetteva il pieno controllo della struttura e dei detenuti;  questa tipologia architettonica è figlia dell’ idea di Jeremy Bentham, filosofo e giurista inglese che per la prima volta nel 1791 pubblicò un trattato in cui presentava la “casa di ispezione”.

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Complesso monumentale ex Carcere Borbonico (Avellino).jpg

Il Carcere Borbonico conserva la sua struttura originaria, con una pianta esagonale con cinque bracci e una struttura centrale detta “tholos”, di forma circolare, che consente di raggiungere i bracci attraverso dei camminamenti; completano la struttura la palazzina di comando, nonché cucine, officine e falegnamerie, il tutto circondato dalle mura perimetrali e da un profondo fossato che lo separa dai fabbricati della città (fig. 1).

Dei cinque padiglioni, tre erano destinati alla detenzione maschile, uno a quella femminile, un padiglione era destinato a “ospedale e ferri vecchi”; i padiglioni maschili avevano maggiore cura nel disegno delle facciate e nei finestroni inquadrati in arcate incassate.

Al piano terra nel passaggio per gli spazi esterni è collegato agli ex parlatori, mentre al primo piano vi era il loggiato e al secondo piano, la cappella per le funzioni religiose.

Il Carcere ha svolto la sua funzione nel 1987, data della chiusura definitiva e successivamente è stato oggetto di ristrutturazioni e modifiche che hanno reso possibile la realizzazione di varie sezioni del Museo Irpino: la pinacoteca, il lapidario, il deposito visitabile, la sezione risorgimento, quella scientifica, e il nuovo percorso espositivo “Irpinia. Memoria ed evoluzione”.

Negli stessi padiglioni, alcuni spazi sono destinati ai servizi culturali, come il CRBC, Centro Regionale per i Beni Culturali di Napoli, l’ufficio catalogo del Mibac, sale per mostre temporanee, un auditorium e una sala conferenze.

Oggi il complesso è oggetto anche di visite guidate di turisti, studenti e curiosi ed è scenario di mostre ed eventi di rilievo locale, regionale e nazionale.

 

 

 

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