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sabato, 15 Giugno 2024
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A Salerno la Storia narrata attraverso la XXXI Fiera del Crocifisso Ritrovato

di Sergio Del Vecchio-

E’ un appuntamento che piace quello che vede la città di Salerno rivivere tempi andati. Parliamo della Fiera del Crocifisso Ritrovato, manifestazione ideata dal compianto Peppe Natella con l’attuale direzione organizzativa di sua figlia Chiara con la Bottega San Lazzaro, annoverata tra le maggiori fiere medievali d’Italia.

La fiera conclusasi il 1 maggio nel centro storico di Salerno ha dato la possibilità di rivivere sono atmosfere, giochi, tradizioni, cibi, cultura del mondo medievale con centinaia di artisti di strada, saltimbanchi, giocolieri, trampolieri, mangiafuoco, giullari, cantastorie, statue viventi, mercati medievali, rievocazioni storiche, mostre, spettacoli e monumenti della città aperti. Rigorosamente in legno, sono stati riproposti i giochi del Medioevo, ricostruzioni accurate dei passatempi semplici e ingegnosi che si facevano intorno all’anno mille, gli antichi mestieri : i battimoneta, il lavoro in presa diretta dei cordari, il tornio e la lavorazione dell’argilla, il tombolo macramè, la piccola tessitura, amanuense, la distillazione dei profumi, la filatura della lana, il cestaio, la ceramica, le pietre antiche. Ad  aprire la manifestazione sono stati gli sbandieratori del Gruppo Città de la Cava “Li quattro distretti – Luca Barba” e gli artisti delle antiche arti.

E’ ormai un appuntamento atteso con il suo corteo storico in abiti d’epoca prima del tramonto che vede tutti in Piazza Duomo per ripercorrere le strade del centro storico della città, con tanto di moneta commemorativa data in omaggio al pubblico, battuta a caldo nella zecca allestita negli stand.

Presenti  “I Falconieri dell’Irno”  con una trentina di rapaci che proporranno l’arte della Falconeria, riconosciuta nel 2020 dall’ Unesco  come Bene Immateriale dell’Umanità, amata dal colto sovrano medievale Federico II di Svevia che scrisse il trattato: “Il de arte venandi cum avibus”, l’arte di cacciare con gli uccelli, che contempla le abitudini e le caratteristiche di centinaia di specie di uccelli ed è corredato da ricche miniature.

Diversi i gruppi di artisti, provenienti da tutta Italia, e specializzati nelle rievocazioni medievali in giro per l’Europa. Si va da “Gli Errabundi Musici”, alle Muse del Diavolo,“Gli acrobati del borgo”. Non sono poi mancati momenti teatrali: presso San’Apollonia il Racconto in palcoscenico di Diego De Silva: “Angeli moralisti”. Con Ludovica Sguazzo e Cinzia Ugatti, per la Regia Andrea Carraro;  ‘O cunto d’’o mago Barliario di Corradino Pellecchia – Interprete e regia: Andrea Carraro

Presentata “Historia Guiscardi”, con Brunella Caputo, Davide Curzio, Guido Pagliano, Gabriele Rosco ,  “Luoghi e personaggi della Salerno medievale” con Federica Garofalo e la Prof. Amalia Galdi – “Alla scoperta della chiesa di San Benedetto, ultima dimora del mago Barliario…” a cura di Erchemperto , “Il centro storico, cuore pulsante della città”. D“Alla fine della fiera. Uomini e mercato nella Salerno aragonese”, con il prof. Amedeo Feniello. Presentato il libro di Paolo Romano “Io, la Campania”, con Alessandro Basso, “La notte di Barliario”, un testo di Tina Cacciaglia con letture di Gennaro Rosa, conferenza su “Il sistema fieristico salernitano e le produzioni agrarie nel Medioevo”, a cura di Alessandro di Muro.  “Vino e Cultura: natura, conoscenza e mistero”, in collaborazione con In Vino Civitas – Degustazione di vino e prodotti tipici.

 

 

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